Foggia, a Giugliano primi bilanci / Il post gara nella Versione di Rino La Forgia

GIUGLIANO-FOGGIA, PRIMI BILANCI

Iniziamo col dire che evidentemente le trasferte a Giugliano sarà scritto da qualche parte che debbano sempre andare in un certo modo. Mettiamoci l’anima in pace.
Battute a parte, vedendo la partita con gli occhi da tifoso (e questo lo sottolineo), quello che a mio parere è emerso è un Foggia che cercava di adeguarsi ai ritmi frenetici, per la verità anche confusionari del Giugliano, che probabilmente ha messo in campo proprio questa caratteristica per avere la meglio. Da parte nostra, soffrendo proprio su questo piano che sulla carta doveva essere una freccia in più dei nostri, il risultato è stato che nel primo tempo ad esempio le uniche “perle” siano state le tre azioni che hanno portato alle realizzazioni, con un Balde in grande spolvero. Dovessimo giudicare complessivamente la prima linea del Giugliano rispetto alla nostra, ci sarebbe da preoccuparsi, ma è evidente che puoi avere grandi cannonieri che però servono a poco se non vengono serviti.  Altro particolare che stiamo notando è che questa squadra troppo spesso non fa in tempo ad esultare che subisce dall’avversario di turno che a differenza nostra trova coraggio, mentre noi ci spegniamo. Mancanza di personalità, forse no, forse sì. Addirittura la ripresa offre un Giugliano ancora più gasato, esattamente come dovesse riprendere il risultato, come se fino ad allora ci avesse offerto solo l’antipasto. Fa specie infine che i campani, visti gli scorsi risultati deludenti e dopo l’esonero del mister, giocassero senza guida. Noi?
Volendo sintetizzare, i tigrotti ci hanno messo cuore, mentre i nostri satanelli devono evidentemente comprendere ancora in quale piazza giocano (cit.).
Riguardo il mister, la verità è che poi quando una squadra deve crescere giorno per giorno è necessario proporre giocatori in forma al momento. Fortuna che Auteri alla vigilia dichiarava di un Foggia che stava bene.
Alla decima dunque è tempo di un primo bilancio, ma prima di tutto per noi tifosi è essenziale fare un distinguo tra il cammino del Foggia quest’anno e tutto ciò che succede sul rettangolo di gioco. Quest’anno ci dobbiamo solo salvare e con anticipo. Di contro, è vero che si è scritto su un foglio bianco e con ritardo, ma è altrettanto vero che su questo famoso foglio Auteri ha avallato tutte le scelte operate dalla società (o no?). E comunque alla decima le scusanti vanno man mano a cadere.
In ogni caso ribadiamo che la squadra deve pensare a salvarsi e tradotto significa che bisognerà di tanto in tanto vincere qualche partita e/o mantenere pure uno striminzito pareggio quando proprio non riusciamo ad incamerare l’intera posta. Vediamo dunque velocemente di calarci in questa realtà. Di contro buttare al macero un progetto partito con Auteri credo possa essere oggi l’inizio di un campionato tormentato. Dunque: pazienza, pazienza, pazienza. E’ evidente però che sono sotto esame gli interpreti in campo, così come lo è anche chi siede in panchina, a cui al momento ci limitiamo a chiedere di non fare promesse circa l’esito finale del torneo e di assumersi anche responsabilità proprie, poichè chi dirige la truppa è, comunque, proprio lui.
Riguardo la proprietà, Casillo ha poco, anzi nulla da farsi scusare.
Rialziamoci.

Rino La Forgia

RIPRODUZIONE RISERVATA