BICCHIERE MEZZO PIENO O… / Casarano-Foggia nella Versione di Rino La Forgia
BICCHIERE MEZZO PIENO O…
Casarano-Foggia ha riempito di tante, ma proprio tante considerazioni la testa di molti tifosi rossoneri. Come si evince dai social e dai commenti per strada, per molti il bicchiere è mezzo vuoto, per altri mezzo pieno.
Per i primi si evidenziano problematiche che appaiono ormai da svariate prestazioni.
Vogliamo dire che con questo Foggia non fai in tempo ad esultare che presto o tardi si viene raggiunti, dimostrando che un vantaggio ringalluzzisce piuttosto gli avversari?
Vogliamo dire che troppo spesso la difesa attraverso delle evidenti disattenzioni butta al macero anche gradevoli prestazione dei nostri? Vogliamo dire che in quanto a schemi o squadra in campo, ogni settimana non è uguale o simile a quella precedente (al netto di assenze per causa di forza maggiore)?
Vogliamo dire che contro i salentini in inferiorità numerica non si è ragionato ma si è partiti all’arrembaggio, lasciando spazio ai marpioni (età media 30 anni) del Casarano? Il solo Grandolfo è stato capace di ridicolizzare una intera difesa.
Vogliamo dire che dopo aver finalmente acquisito le prestazioni di ben due attaccanti di razza, questi ultimi devono capitalizzare al massimo quelle poche palle (anche sporche) che gli arrivano, nonostante i tanti in rosa che dovrebbero servirli adeguatamente in modo assiduo?
Tutto vero e non ci sentiamo di contestare. Tuttavia val sempre la pena fare altri tipi di considerazioni che noi sposiamo alla grande.
Intanto, guardando fuori dal nostro recinto, ci troviamo davanti ad un torneo dove le presunte grandi hanno percorsi altalenanti (come noi) pur avendo di tutto per spaccare il mondo, e in tutto ciò noi dovremmo lamentarci?
Per ciò che riguarda casa nostra, non dimentichiamo mai che le squadre si costruiscono con calma ma tutto parte dal budget. Ora, escludendo i sacrifici economici per i Ravasio, i Gallo che fanno la differenza, per gli altri pare esposto ancora il cartello… “lavori in corso”, in attesa che esplodano o si riprendano da noie di carattere fisico.
Io continuo a credere come al solito che dovremmo avere pazienza, anche perché direi che siamo in linea con i programmi.
Dovremmo prendere ad esempio il percorso di un Potenza, non a caso senza eccessive pressioni, non a caso frutto di programmazione e senza svenarsi. Tanto che, se nei lucani segna gente come Staver che da noi guai a metterlo in campo, se c’è gente come Cucchietti (portiere, ed anche un ex passato assai in sordina, per chi non lo ricordasse) ormai titolarissimo guardapali, beh, qualche domanda dovremmo porcela.
In ultimo è evidente che non possiamo gioire per una vittoria mancata in superiorità numerica (e rischiavamo pure di perdere), ma, comunque sia, ci sono anche gli avversari. A memoria balza alla testa un famoso Benevento-Foggia in cui in 9 riuscimmo a vincere attraverso il bravissimo Agodirin. Per il resto, intanto la classifica è stata mossa, poi si vede…
Rino La Forgia
[si ringrazia per la foto l’Ufficio Stampa del Calcio Foggia 1920]
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