PERCORSO DI CRESCITA / La versione di Rino La Forgia
PERCORSO DI CRESCITA
Cosenza-Foggia ha evidenziato lo stato dei team in questa fase iniziale del torneo. Fase del campionato in cui c’è chi guarda all’aspetto tecnico e rivolge uno sguardo particolare ai meccanismi e al gioco della squadra e chi, come molti tifosi, ai punti. E non importa come vengano racimolati. Del resto, abbiamo apprezzato formazioni che ci hanno impressionato ma che hanno raccolto pochissimo ed altre che pur giocando male si affidano all’episodio (è il caso di diverse tra quelle che dovrebbero ammazzare il campionato), così da incamerare punti poco meritati. Personalmente sono dalla parte dei primi poiché se la squadra gira o inizia a girare come dovrebbe, i risultati col tempo arrivano. Eccome se arrivano. Non c’è dubbio che il nostro Foggia inizia a mostrare già cose positive, tra l’altro avendo elementi attualmente ai box da cui ci si attende molto. Ma riguardo l’incontro in terra calabra alcuni di noi nell’intervallo tra primo e secondo tempo avrebbero tranquillamente firmato per un pareggio in quanto il Cosenza si è mostrata più squadra. Di contro un Foggia che ha limitato i danni con una difesa più che sufficiente, ma con un centrocampo piuttosto lento, se non macchinoso, ed un attacco per lo più ai margini come fosse un corpo a sè stante. Fortunatamente mister Auteri si sarà fatto sentire e da lì si è cambiato registro, specie con alcune sostituzioni che chiamano in causa elementi come Haoudi che, se in forma, rappresenta il dodicesimo in campo, ma, se non in grado di dare un apporto come sa dare, mette la squadra in condizione di giocare in inferiorità numerica. Da lui ci aspettiamo molto. In ogni caso nella seconda metà del tempo abbiamo saputo attaccare ed allo stesso tempo difendere quando gli avversari dovevano recuperare. Sugli scudi un bella difesa con un Seck che ha brillantemente superato le critiche piovute dopo lo svarione di qualche tempo fa, un centrocampo che ha evidenziato il solito Gallo (peccato per i diversi “gialli”) ed un sempre più positivo Zuccon. In avanti le qualità ci son tutte ed è bastato mettere in azione gli elementi per trarre fuori ciò che ci aspettiamo da loro. Un Foggia che dunque ci ha lasciati perplessi nel primo tempo, come avesse fatto un passo indietro rispetto alla gara col Sorrento, ma che è tornato carico nella ripresa. Una vittoria che ci porta ancor più serenità, ma che allo stesso tempo ci indica che la strada è ancora da percorrere. Inutile dunque tornare ai soliti discorsi circa dove potremo arrivare. Al massimo potremmo limitarci solo a dire che, quantomeno, non soffriremo come gli anni scorsi per rincorrere una salvezza. La sensazione però, ma non diciamolo troppo in giro, che potremo più in là dire la nostra, tra l’altro in un torneo che al momento ci sembra tutto sommato livellato: in basso o in alto oggi è chiedere tanto. Qualcosa in più ce lo dirà il Potenza del manfredoniano Di Bari. Ed a proposito: complimenti anche ai sipontini in serie D per la terza vittoria consecutiva trascinati dagli ex Gigliotti e Saint Maza. Avanti così.
Rino La Forgia
Nella foto: lo stadio “Ezio Scida” di Crotone: il Foggia in questo torneo lo ha sbancato due volte.
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