Zeman: “Messina più forte che in Coppa, ma lo siamo anche noi. Curcio? E’ un ragazzo sano, quando segna è felice due volte”

Conferenza stampa alla vigilia di Foggia-Messina per mister Zeman. Ecco le sue parole nel corso dell’incontro coi giornalisti tenutosi per la prima volta in presenza nella Sala Fesce dello Zaccheria:

Dopo Andria non ho cambiato opinione su questo gruppo. Lavorano tutti, cercando di fare sempre il massimo. Bisogna vedere dove arriveranno con questo massimo. Penso che come sono rimasto io soddisfatto della prestazione anche loro si siano resi conto che giocando in un certo modo abbiamo più possibilità di vincere le partite. Mi auguro che la squadra ripeta questo tipo di prestazione cercando anzi di migliorare. Non posso fare paragoni con il campionato dello scorso anno perchè ho visto poco della scorsa stagione. L’anno scorso c’era la Ternana che ha dominato dall’inizio alla fine. Quest’anno per ora non si capisce, è vero che è prima il Bari che era favorita ma guardando le sue partite penso non abbia dimostrato superiorità netta rispetto alle altre squadre. Ho eguagliato il record delle 95 vittorie di Marsico sulla panchina del Foggia? Personalmente non cerco i record ma cerco di dare alla squadra quello che posso come allenatore. E’ normale che con le vittorie siamo più contenti ma continuo a dire che dalle sconfitte si impara di più. Turn over? La squadra ha fatto due partite con la stessa formazione, anche se ad Andria ho fatto cinque cambi, di cui due obbligati. Siccome il calcio è sport di contatto, ed anche ad Andria qualcuno ha preso qualche botta, vediamo domani come stiamo. Per ora si sono allenati tutti i giocatori in rosa tranne Di Pasquale, per cui ho possibilità di scegliere. Non vorrei rovinare quello che si è fatto mercoledì.

Si deciderà in questa fase del torneo il nostro ruolo? Non credo. Mancano ancora 30 partite e può succedere di tutto. E’ normale che noi ci auguriamo di poter fare dei risultati positivi, anche se qualche sconfitta ci può sempre scappare. La vittoria di Andria più del gruppo o dei singoli? Penso che il gruppo ha fatto bene la partita, poi i singoli ogni tanto decidono qualcosa. Ma la squadra ha fatto la squadra, hanno lavorato tutti, magari qualcuno un po’ meno in fase difensiva che in futuro sarà necessaria. L’abbraccio con Curcio? Per me è un ragazzo sano. Poi magari è un po’ emotivo, nel senso che risente delle critiche, e ce ne sono state tante. Capisco che la gente si aspetta molto di più da lui e perciò lui quando fa gol è contento due volte.

Il Messina? Ho visto la partita col Bari. Si è vista la differenza, col Bari superiore in tutti i reparti anche se il Messina in ripartenza poteva fare male. Quando li abbiamo incontrati in coppa Italia c’era da ringraziare Volpe che ha parato tutto, purtroppo su nostri errori. Il Messina è migliorato rispetto a quella partita ma siamo migliorati anche noi. I gol che facciamo? A volte segniamo quando non dovremmo segnare e non segniamo quando dovremmo, nel senso che abbiamo creato occasioni molto più pulite e preparate senza segnare e poi abbiamo trovato dei gol su prodezze individuali. E’ il calcio, succede su tutti i campi. A me basta che la squadra cerchi il gol e cerchi di vincere. Poi se magari sono gli altri a farsi autogol vuol dire che li abbiamo costretti a sbagliare. Questo è il tridente titolare? Penso che sia il momento di questo tridente. Poi io ho sette attaccanti quindi c’è grande scelta. Magari qualcuno in questo momento sta meno bene o ha qualche problema al ginocchio e non può dare ora ciò che potrebbe, ma secondo me ha buone possibilità di giocare.

Giancarlo Pugliese

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