Zeman: “Gli attaccanti devono entrare di più in area. E in campo bisogna parlare di più fra noi”

Conferenza stampa pre-gara per Zdenek Zeman prima di Foggia-Juve Stabia. Ecco le sue dichiarazioni:

Pochi gol? Penso che da un lato gli avversari contro di noi spesso si chiudano, creando superiorità numerica, dall’altro noi non ancora abbiamo capito i tempi e gli spazi in cui andare dentro. Stiamo lavorando, speriamo di fare presto progressi. Domani mi aspetto una partita tra due squadre che vogliono vincere e che per questo “pedaleranno” tanto. Ricordo la partita dello scorso anno, ben giocata da entrambe le parti con la Juve Stabia che forse meritava di più. Quest’anno è diverso, loro hanno cambiato tanto, noi quasi tutto. Bisogna vedere l’approccio, mi aspetto dalla mia squadra più aggressività e profondità. Garattoni sta bene, si è inserito bene, speriamo non faccia rimpiangere Martino. Se la squadra ha qualche ritardo nel gioco non dipende dalle caratteristiche dei giocatori ma è un discorso di apprendimento del nostro modo di giocare: bisogna provare e riprovare schemi e movimenti, imparare a stare meglio in campo e forse abbiamo avuto poco tempo, anche se per me due mesi sono già abbastanza. Bisogna capirsi: noi forse in partita ci aiutiamo poco nel parlare tra di noi, segnalando l’uomo, il movimento da fare o altro. Manca questo collegamento anche se stiamo migliorando in questo e ne abbiamo discusso anche in settimana. Con Novellino non ho ricordi particolari. L’ho incontrato diverse volte ma non mi è rimasta impressa una partita più di altre. Certo è che è un allenatore esperto, ha guidato molte squadre e ha fatto quasi ovunque molto bene. Anche nell’ultima gara contro il Campobasso mi è parsa sul piano del gioco una squadra ben impostata che sa quello che fa. Ha solo 6 punti in classifica? Non sono convinto che siano pochi, visto che noi ne abbiamo 5. E’ una squadra che gioca e che cerca di proporsi, d’altra parte vogliamo farlo anche noi, Vediamo chi farà meglio.

La crescita della squadra? Noi siamo una squadra nuova, e le squadre tutte nuove hanno degli sbalzi. Dobbiamo capire cosa si deve fare per migliorare. Penso comunque che a parte quella di Latina, le altre partite le abbiamo sempre giocate, magari non sfruttando le occasioni costruite. Anche a Latina comunque, pur giocando male o comunque giocando un calcio diverso da quello che voglio io, senza il rigore avremmo portato a casa i tre punti. Novità con la Juve Stabia? Abbiamo provato diverse soluzioni. Vediamo domani cosa succede. Io vorrei attaccanti più attivi in fase offensiva. E’ vero che Curcio ha altre caratteristiche ma si può sopperire con gli altri due: purtroppo non ancora sono abituati ad andare dentro per fare gol perchè tendono a voler preparare anche loro gli assist per gli altri e se non ci sono attaccanti che vanno dentro a cercare il gol poi è difficile fare tante occasioni. E’ un tridente diverso da quelli delle mie precedenti squadre? Non tanto. Nell’ultima Roma che ho allenato c’era Totti: Curcio tende a cercare di fare le stesse cose, anche se le qualità non sono le stesse; Ferrante al centro dovrebbe fare un po’ come Osvaldo, mentre a destra avevo Lamela, e lì abbiamo tre giocatori che possono giocare da quel lato e credo che un po’ tutti possano ricordare quelle caratteristiche fisiche o tecniche di partenza, anche se con qualità diverse. Poi purtroppo per fare gol bisogna andare dentro e io gli attaccanti li voglio vedere dentro l’area di rigore, non sulle fasce.

Cosa temo della partita di domani? Io non temo niente, temo la mia squadra più che le altre. Spero che la mia squadra riesca a fare un buon calcio, propositivo e aggressivo. In testa ce l’abbiamo, nei piedi non lo so. Vediamo domani.

Giancarlo Pugliese

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