Stroppa: “Vincere domani vorrebbe dire avere continuità che questa squadra merita. Vogliamo vincere allo Zaccheria”

“Era importante sabato scorso vincere uno scontro diretto, che non era decisivo, però abbiamo portato a casa una vittoria. La partita di domani è importantissima e difficile, ma è ancora più difficile perché sarà giocata a porte chiuse”.

“Anche se mancherà qualche giocatore l’Avellino giocherà in 11 comunque. Infondo è capitato anche a noi di avere dei giocatori infortunati ed avere quindi difficoltà nel fare una formazione normale. Ma nelle difficoltà viene fuori anche la voglia ed il carattere. Loro sono una squadra agguerrita e di categoria, ma noi dobbiamo dare continuità nelle prestazioni. Sono sicuro che la squadra farà un’ottima partita e scenderemo in campo per vincerla”.

“Che giochiamo contro Palermo e Frosinone o contro l’ultima in classifica per me cambia poco. Diventa fondamentale il risultato che è mancato. Nella partita contro il Pescara abbiamo creato 14 occasioni da gol ma non siamo riusciti a finalizzarle, penso che una partita così bisogna vincerla. Dobbiamo guardare solo a noi stessi e dobbiamo essere cattivi ed incisivi. Vincere domani vorrebbe dire fare due vittorie consecutive e dare una continuità che questa squadra merita. Anche noi vorremmo tornare a vincere allo Zaccheria”.

“Le porte chiuse diventano una difficoltà oggettiva. Avere l’atmosfera dello stadio ti condiziona una giocata in positivo fa parte di quello che stiamo facendo. Allo Zaccheria ci sono sempre tra i 10 e i 12 mila, con le curve che ci danno sempre sostegno dal primo all’ultimo minuto, quindi sarà penalizzante come situazione. Dobbiamo essere bravi noi nel portare qualsiasi episodio dal nostro lato, a prescindere dal volume azzerato dello stadio”.

“Greco sta crescendo e sta prendendo condizione. E’ un giocatore che nelle dinamiche di gioco è importantissimo e spero di non essere costretto a sostituirlo anche domani. Invece, Calabresi è stata una sorpresa, da come si è inserito in breve tempo sembra che sia con noi da sempre ed è già in condizione di giocare. Duhamel nella prima settimana ha fatto fatica, adesso sembra essere dentro a pieno, non è ancora in condizione ideale ma lo considero”.

“La mia valutazione sul mercato è ottima e lo valuto bene. Il mercato si è chiuso senza altri innesti anche perchè la squadra è molto molto completa. Ho già detto in passato che sul mercato dovevamo essere bravi a scegliere uomini e credo che ci siamo riusciti perché chi è arrivato ha fatto fare il salto di qualità a chi già c’era”.

“La partita di andata contro l’Avellino è stata persa senza reagire, però questo episodio ci è servito perchè poi facemmo un primo tempo straordinario col Palermo, ma fu anche uno schiaffo importante che ci fece capire dove fossimo arrivati”.

“Nel calciomercato estivo ero convinto che mettendo 4 o 5 calciatori di esperienza saremmo stati pronti. Sono sicuro che potevamo avere almeno tra i 5 ed i 10 punti in più, ma a dicembre abbiamo perso delle certezze. Se andiamo a rivedere le prestazioni contro il Pescara e l’Entella, sembra che i nuovi si allenino con noi da 2 o 3 mesi. Penso che non sia la quantità delle operazioni a stravolgere una squadra, perchè sono arrivati giocatori molto funzionali e la squadra ha già un’identità. Questo mercato ha portato dentro gente nei ruoli specifici e con ottima mentalità. Per quanto riguarda le cessioni fanno parte della vita, ringrazio tutti ma il calcio funziona così”.

“Fedele è un calciatore di valore e completo per la Serie B, ma forse non sono stato in grado di valorizzare le sue capacità. Sperò che avrà più chance a Cesena e sono scelte che possono essere fatte”.

“Sulla scelta delle porte chiuse non ho ruoli, ma da sportivo e da foggiano mi sento penalizzato. Noi saremo all’interno a giocarci la partita e speriamo che fuori ci sia rispetto massimo”.

“Credo che la prova con Bousbiba si possa chiudere, perchè non credo possa rimanere qui con noi”.

 

Tiziana Cuttano