L’opinione di Rino La Forgia: “Niente calcoli”

Il derby contro l’Altamura oltre le consuete insidie relative ad un’avversario abbottonato in difesa e che si affida alle solite ripartenze velenose (almeno nelle intenzioni), ha fatto sì che si dovesse fare i conti anche col proprio terreno di gioco inzuppato sino ai limiti dell’impraticabilità. Se ne sono accorti coloro, pochi intimi, che nonostante le condizioni atmosferiche tutt’altro che favorevoli, hanno preso posto sui gradoni.
E dunque parlare di gioco in queste situazioni pare impresa ardua e quindi ciò che occorreva fare era limitarsi a portare in saccoccia i tre punti. A mio modesto parere i rossoneri hanno avuto la buona sorte di sbloccare il risultato nei minuti iniziali, cioè ancor prima che il terreno di gioco diventasse man mano un pantano.
Fortuna sì, e lo abbiamo detto più di una volta, ma da qui a considerare che il Foggia si trovi lassù in classifica solo per fortuna, come ogni tanto sento dire, significa essere quantomeno superficiali. Tra l’altro l’Altamura è sceso in campo tutt’altro che arrendevole, e lo dimostra qualche esternazione velenosa del mister a fine gara quando qualcuno gli fa notare l’assenza da parte loro di conclusioni a rete. Lo dimostra “l’appuntamento” che lo stesso mister ha riservato ai rossoneri nella partita di ritorno, magari con le rondini a svolazzare nei cieli azzuri e terreno di gioco in perfette condizioni, così da massacrarci. Io sto già tremando da ora. Mah… Fa specie che nel calcio di oggi ci sia persino scollamento tra tifosi di un team ed addetti ai lavori. Le esternazioni della vigilia da parte dello zoccolo duro della tifoseria altamurana erano incentrati tutto sul rispetto e sull’onore nell’affrontare il Foggia, ma chi è sceso in campo ha mostrato tutt’altro piglio. Stessa cosa persino nella massima serie, in un Lecce-Cagliari. Tifosi salentini adoperarsi nel far pernottare gli isolani in attesa del recupero, mentre in campo risse, espulsioni e quant’altro.
Tornando a noi, nonostante le pessime condizioni del terreno, comunque ho apprezzato l’ennesima prestazione positiva di capitan Gentile, ma direi che l’intera formazione sta assolutamente crescendo e la mia considerazione è che quando anche come gioco saremo al top, ci sarà da divertirsi.
Riguardo la classifica fanno bene ragazzi e mister a non guardarci (ma sarà vero?), perchè ribadiamo il concetto che serve star lì lì a ridosso della prima posizione, senza fare calcoli, e sprintare in primavera. Del titolo d’inverno sinceramente non sò che farne.
Sempre riguardo la partita cattiva prestazione invece dell’arbitro: a mio avviso nel giro di qualche minuto non ci ha capito nulla, non punendo un fallo iniziale dgli avversari e invece estraendo poi successivamente il cartellino rosso verso Gerbaudo, per poi tirarlo nuovamente fuori (doppio giallo) verso un calciatore dell’Altamura, quasi a voler bilanciare. Ma è sempre serie D, non scordiamocelo.
Nel frattempo argomento che tiene banco è quello relativo alla campagna di rafforzamento, che molti fan nostrani aspettano quasi con ansia. Detto che a mio avviso serve qualcosa in avanti (16 reti non è che siano tantissime), oltre l’attuale capocannoniere (Gentile, centrocampista), non nascondo che l’idea di un ritorno di Floriano stuzzicherebbe a livello tecnico, oltre che di entusiasmo. Ma tra il dire ed il fare, considerando poi che il ragazzo ben si completa con un attacco a tre, piuttosto che a due. Ma vedremo. Sta di fatto che a mio avviso l’ex rossonero, nonostante il suo legame con Foggia, sia stato quello che forse più di tutti ha pagato la gestione precedente a Felleca. In ogni caso quest’ultimo sa il fatto suo e non ci deluderà.
Infine battuta sul prossimo scontro al vertice in quel di Bitonto. Sempre per la serie che i campionati si vincono in casa e battendo quanto più possibile squadre medio-piccole, con le pari grado non sono e non devono considerarsi le partite della vita, anche se non nascondo mi piacerebbe sfatare il “tabù” di filotti di vittorie che si fermano a due partite. F.F.

Rino La Forgia 

Foto: Luigia Spinelli 

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