Foggia, standby per la panchina. Dialogo con Longo (ma ci sarà da attendere), De Giorgio e Turati lontani
Eppur si muove. Negli ultimi giorni Gennaro Casillo e Giuseppe De Vitto hanno rotto il silenzio e acceso anche mediaticamente i motori per la stagione 2026-27. DG, Responsabile Area Tecnica e DS sono le prime caselle del nuovo Foggia. Le figure di Gianni Francavilla, Peppino Pavone ed Enzo De Vito, sebbene non ancora presentate sui canali ufficiali, sono state sostanzialmente avvalorate dalla coppia di soci del club. Manca quella dell’allenatore; per quest’ultima ci vorrà tempo. Il Foggia ha due priorità, che bloccano tutto il resto: la prima è la conferma della riammissione, pure data per estremamente probabile, anche alla luce delle notizie sulla rinuncia alla domanda di riammissione che arrivano da Bra; la seconda è la definizione del budget per la nuova stagione. De Vitto & Casillo lo hanno fatto chiaramente intendere: sono in attesa di capire quale sarà il supporto che il tessuto imprenditoriale del territorio potrà garantire al Foggia, prima di definire nel dettaglio piani e obiettivi. La retrocessione è una ferita ancora aperta: pur con la sutura della riammissione, resterà una cicatrice, da rimarginare anch’essa al più presto attraverso una seria programmazione che possa dare fiducia ad ambiente e platea degli sponsor.
La premessa spiega bene, dunque, la situazione in merito alle scelte per la panchina. Riammissione, budget e (di conseguenza) programmi e obiettivi sono i temi principali dei dialoghi conoscitivi con qualsivoglia allenatore contattato o da contattare. E a proposito di tecnici, come scritto nel nostro articolo del 29 maggio, fino a due settimane fa erano cinque (più uno) quelli che avevamo potuto identificare e verificare nell’ideale “lista” di via Gioberti. Ma com’è la situazione odierna? Vediamola nel dettaglio.
SFUMATI & IN STANDBY – L’avevamo definita “suggestione”: è l’ipotesi Vito Di Bari, quella sfumata prima di tutte. Il tecnico tranese non si sposterà da Casarano: decisivo il rapporto col presidente Filograna, che per la prossima stagione alza l’asticella puntando a fare ancora meglio di quella appena trascorsa. Su Di Bari c’erano comunque altri club, col Pescara in testa, ma l’entusiasmo del patron casaranese ha blindato la scelta del tecnico di dare continuità al progetto rossoblu. L’ormai ex Casertana Federico Coppitelli è invece in attesa di una chiamata importante: potrebbe arrivare da Carrara, da dove è appena andato via l’eroe della promozione tra i cadetti e delle due successive salvezze Antonio Calabro (diretto al Padova). A Caserta vorrebbero sostituirlo con Federico Guidi, soluzione tecnica che, come detto, interesserebbe anche al Foggia. L’allenatore toscano è però in standby: la Roma dei Friedkin, in attesa di cantierizzare l’ingresso della propria Squadra B nel professionismo (si parla della prossima stagione), sta riorganizzando il suo settore giovanile. L’addio di Alberto De Rossi prelude all’arrivo di un nuovo responsabile che potrebbe essere Alessandro Frara (dalla “cantera” del Frosinone): in tal caso bisognerà capire se per Guidi arriverà la conferma alla primavera giallorossa o se potrà invece cominciare a valutare le offerte dalla C. L’annunciato “competitor”, Daniele Galloppa, fresco vincitore dello Scudetto Primavera con la Fiorentina e che sembrava potesse approdare a Trigoria insieme al dirigente viola Valentino Angeloni, si è intanto accasato a Modena.
Discorso a parte è quello di Enzo Maiuri: per Peppino Pavone, che lo conosce bene avendolo avuto a Cava, rappresenterebbe un’ottima soluzione, forse la preferita. Ma nel Foggia le scelte principali, a quanto sembra, saranno prese collegialmente. Il protrarsi della tempistica non gioca a favore: il tecnico milanese, che ha lasciato Cerignola, non aspetterà oltre. Per lui è pronta una ricca offerta del Sorrento, suo ex club che, dopo la salvezza non esattamente agevole di aprile (senza le penalizzazioni di Trapani e Siracusa, per i rossoneri sarebbero stati playout), vuole adesso puntare ad un torneo più ambizioso.
E QUINDI? – Al momento l’interlocuzione più avanzata è quella con Emilio Longo. Il tecnico salernitano nella scorsa settimana è stato anche a Foggia ed ha incontrato i maggiorenti del club: la reciproca impressione è stata positiva. L’opzione Longo piace molto in particolare a De Vitto senior ma il closing non è affatto imminente. Il tecnico deve intanto incontrare nei prossimi giorni la dirigenza del Crotone: i fratelli Vrenna stanno risolvendo le problematiche della scorsa primavera, in virtù delle quali punteranno ad una profonda ristrutturazione dell’organico con sostanziale riduzione del monte ingaggi, ma la squadra sarà regolarmente iscritta al torneo. In virtù del buon rapporto col tecnico è chiaro che avverrà un confronto sui programmi futuri prima di decidere ciascuna parte il proprio destino. Del resto anche il Foggia sta decidendo come e con quante risorse programmare l’immediato futuro.
E GLI ALTRI? – Nel nostro articolo già citato parlavamo di un “sesto uomo” che avrebbe potuto “allungare” la lista degli interessati. Si tratta(va) di Antonio Buscè che, come ampiamente atteso, ha lasciato Cosenza. Con lui però il discorso non è neppure iniziato, forse perchè considerato un obiettivo non raggiungibile. Buscè, dopo il buon campionato in Calabria (in condizioni complicate), è infatti nel mirino di numerosi club. A partire dal “suo” Empoli, dove ha militato da calciatore per una decina di stagioni, più altre 6 da tecnico delle giovanili. Il club toscano, dopo la difficile salvezza raggiunta poche settimane fa, ha salutato Caserta, a sua volta diretto a Catania. Nella corsa alla panchina empolese Buscè non è solo: in lizza c’è anche un altro ex azzurro, quel Pietro De Giorgio reduce dal buon biennio a Potenza, oltre allo stesso Marco Turati. Non è tutto: nel valzer delle panchine ormai avviato, il terzetto è nei desideri anche del Pescara, appena ritornato in serie C e in cerca di un (ennesimo) rilancio. Abbastanza curiosa la storia di Turati: il tecnico lecchese stava per firmare con il Renate (dove avrebbe sostituito l’ex Lecco Foschi) ma Italiano lo ha “bloccato”: se fosse rimasto a Bologna lo avrebbe infatti preso nel suo staff. Invece il rapporto coi felsinei si è rotto e Italiano è volato a Istanbul, alla corte del Besiktas. Sia su di lui che su De Giorgio si è parlato di un interesse da parte del Foggia. Da quanto ilFoggia.com ha potuto raccogliere, si tratta però di due ipotesi piuttosto lontane. Entrambi hanno infatti numerose offerte (Turati potrebbe addirittura sostituire De Giorgio a Potenza, se quest’ultimo dovesse spuntarla nel ballottaggio con lui in altre piazze) e sembra difficile possano aspettare gli inevitabili tempi prolungati che, tra riammissione e definizione del budget, riguarderanno il Foggia. E così, per la panchina rossonera, si potrebbe dover aspettare a luglio.
Giancarlo Pugliese
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