Foggia, cambi ancora decisivi: a Messina è pari, fra segnali di crescita e qualche ingenuità

Dal nostro inviato Giancarlo Pugliese

MESSINA – Non è guarito del tutto il Foggia, ma la convalescenza è in progresso. E’ questa la sensazione che lascia la serata del San Filippo, che ha visto i rossoneri partire bene, arruffarsi nella pancia della partita, soffrire le ripartenze avversarie, e poi uscire alla distanza grazie ai cambi, come fu con la Fidelis (sia pure ad “ordine degli addendi” invertito). Il pari finale è un brodino, ma il Messina è in salute, e alla fine, per ora, tocca accontentarsi. Magari prendendo ciò che di buono la partita ha detto, riflettendo sugli aspetti negativi: a cominciare dalla troppa ingenuità che ancora traspare in alcuni momenti topici.

PRIMO TEMPO – Zeman conferma lo stesso tridente dell’ultima mezz’ora con la Fidelis; Di Paolantonio è preferito a Maselli nella cruciale posizione di play, mentre Gallo resta in panchina con Garofalo e Rocca in campo; rientra infine Sciacca a guidare la terza linea. Squadre a specchio, con Raciti che riconferma il tridente, potendo scegliere da una rosa tutti disponibili. Parte forte il Foggia: in pochi minuti tre palle gol con Lewandoski già decisivo. Ma il Messina è rapido in ripartenza e per un paio di volte si affaccia non troppo banalmente dalle parti di Alastra. Al quarto d’ora tegola per i rossoneri: il risentimento muscolare costringe Martino a uscire e Zeman a colmare la casella di destra col mancino Nicolao. Dopo il buon inizio i satanelli segnano il passo: la manovra parte lenta e con troppi tocchi; il Messina ha modo di coprire bene gli spazi cercando costantemente le ripartenze veloci. Il giochetto riesce a metà perchè la linea difensiva rossonera, pur qua e là di rincorsa, se la sbroglia in qualche modo. Anche un po’ in affanno: come quando Sciacca sfiora il patatrac nel “retro” ad Alastra: il salvataggio di Girasole su Fofana conta quanto un gol. Che però arriva nell’estremo finale di tempo, al secondo dei due minuti di recupero: stavolta il patatrac è completo, e non è possibile definire in un altro modo l’errore di lettura di tutto il pacchetto arretrato su una rimessa lunga di Lewandoski: Fofana abbranca la seconda palla e da’ seguito allo scambio veloce con Marginean servendo Russo accorrente sulla destra che fulmina Alastra in uscita. Imperdonabile, quando solo una manciata di secondi separava le due squadre dall’intervallo.

SECONDO TEMPO – Il tema tattico della gara non cambia, la manovra flemmatica e imprecisa dei rossoneri neppure. Nicolao va al cross al 55′, Rocca corregge di testa al centro, Lewandoski è pronto sulla girata di Curcio: l’occasione è grossa ma è una fiammata. Anche Zeman ne ha abbastanza e cambia 2 interpreti su 3 nel tridente: dentro Turchetta e Vitali, fuori Curcio e Ferrante e così Merola torna centrale. Se ne avvantaggia la rapidità negli scambi e di lì a poco è Nicolao ad avere un buon pallone sul secondo palo. Non è finita. Raciti immette forze fresche, ma il Foggia ora ne ha di più. E al 72′ impatta: Rocca apre, Nicolao di testa per Vitali che prolunga al centro dove il colpo di testa di Turchetta non da scampo a Lewandoski. I peloritani sono in affanno e il Foggia a questo punto ci crede: Lewandoski salva ancora su Girasole a botta quasi sicura. Il finale è bagarre: Alastra salva sul colpo di testa di Carillo, sul capovolgimento non va a destinazione il raso al centro di Rizzo. Il triplice fischio lascia l’amaro in bocca soprattutto al Foggia: è forse questo il dato che incoraggia di più per il prosieguo.

IL TABELLINO

ACR MESSINA – CALCIO FOGGIA1920

RETI: 45’+2′ Russo (M); 72′ Turchetta (F)

MESSINA (4-3-3): Lewandowski; Trasciani, Celic, Carillo, Fazzi; Fofana (65’Konate) , Rizzo, Marginean (65’Damian) ; Russo (59′ Simonetti), Adorante (54′ Piovaccari), Goncalves (54’Statella).  A disp.: Caruso, Fantoni, Camilleri, Rondinella, Konate, Angileri, Piovaccari , Simonetti, Damian, Busatto, Statella, Balde.  ALL.: E. Raciti

FOGGIA (4-3-3): Alastra, Martino (14′ Nicolao), Girasole, Sciacca, Rizzo; Garofalo, Di Paolantonio, Rocca (75’Gallo); Merola, Ferrante (62’Vitali), Curcio (62’Turchetta).  A disp: Volpe, Buschiazzo, Nicolao, Maselli, Gallo, Rizzo Pinna, Vitali, Turchetta. ALL.: Z. Zeman

AMMONITI: Adorante (M), Celic (M), Piovaccari (M)

Foto e testo : Giancarlo Pugliese