……DA NON CREDERE

Ero pronto per scrivere due righe sull’ultima conferenza stampa dell’ormai ex Stroppa, ma mi rendo conto che mentre tutti pensano a curare il proprio “orticello”, al nostro Foggia non ci pensa nessuno. Anzi, per dirla tutta, forse ci pensano eccome, soprattutto a come affossarci.
Mi illudevo che fosse giusto pagare se son stati commessi degli errori, ma da qui a ciò che è successo……
Ho seguito man mano le notizie che provenivano da Roma ed alla fine ero alla ricerca delle telecamere nascoste in casa per mandare a quel paese quelli di “Scherzi a parte”. Ovviamente nulla è deciso, ma si comprende benissimo con quali poteri abbiamo a che fare. Non voglio entrare in tecnicismi, per carità, ma mi si dica se una leggerezza di carattere amministrativo (dandola per certa) ha la stessa valenza, se non di più, di partite “combinate”, mi si dica dell’assenza del dott. Pecoraro (sino a ieri interlocutore principe), mi si dica perchè il dibattito sia durato il tempo necessario per condannare e senza una normale replica della difesa, mi si giustifichi la presenza dell’Entella alla discussione, quasi a volerle lasciare il passaporto per un immediato ritorno nella serie cadetta. Abbiamo bisogno di tante spiegazioni, perchè messa così sembra proprio un volersi accanire, senza se e senza ma.
Mi piacerebbe che ci si faccia sentire perchè altrimenti non è solo il Foggia nel fango, ma l’intero sistema pallonaro. Chi scrive si definisce “giornalaio” o molto più semplicemente un tifoso che butta giù qualche pensiero giusto per scaricare adrenalina, tensioni, ma anche per condividere felicità. Ma qui c’è poco da stare felici, ed allora poichè le anomalie son tante, sarebbe il caso di sollecitare la parte “rilevante” del giornalismo foggiano e nazionale affinchè non passi per buono il tutto. Solleciterei il Foggia calcio con in testa la “difesa”, affinchè indicano appena possibile una conferenza stampa per informare il popolo rossonero e per interessare gli stessi “media” su ciò che sta avvenendo…..e prima che sia troppo tardi. Così come sollecito gli appassionati a manifestare, naturalmente in modo civile, il dissenso verso questa forma di giustizialismo. Chi sbaglia paga ed è giusto, e nella giusta maniera, ma qui c’è un vero e proprio plotone d’esecuzione. F.f.

Rino La Forgia