Il Foggia va avanti oltre Longo: per la panchina tre nomi “caldi”

Il Foggia non resta fermo a Longo. Dopo il mancato accordo con il tecnico ex Crotone, prossimo ad accasarsi a Catania, il club rossonero ha immediatamente ripreso il giro di valutazioni e di contatti per la panchina. Alcuni già in corso da diverso tempo; altri, subentrati in corso d’opera. Insomma, c’era e c’è un piano “B”: anzi, più di uno. Sono infatti tre i tecnici su cui la società in questo momento ha puntato i fari. Due già da tempo in lista. Il terzo sembrerebbe una “new entry”, ma non è proprio così. Vediamo perchè.

Foggia, per la panchina tre tecnici in lizza

Che al Foggia piacesse Federico Coppitelli è (perlomeno nell’ambiente) noto da tempo. Noi ne abbiamo scritto giusto un mese fa. Il tecnico ha fatto molto bene a Caserta, con una squadra giovane e dal monte ingaggi piuttosto contenuto: 5° posto finale (ma con il 3° a lungo nel mirino e mancato di un soffio nel finale) e diversi profili valorizzati, nonostante un’infinita sequela di infortuni che hanno gravato su rosa e scelte. Dati che non sono passati inosservati, neanche a Foggia. Sembrava un obiettivo difficile: è stato a lungo nel mirino di club di B, a partire dalla Carrarese, e di qualche piazza importante di C (anche Pescara). Invece non se ne è fatto nulla. Per lui negli ultimi giorni si è fatto avanti il Livorno. Ma Coppitelli, dopo la buona annata in Terra di Lavoro, è in cerca di “un’altra esperienza stimolante”, come ha detto in una recente intervista. Questo Foggia da rifondare può esserlo?

C’è poi Federico Guidi: le recenti novità nel vivaio della Roma (con il prossimo e quasi certo addio di Alberto De Rossi come responsabile del settore giovanile giallorosso) lo pongono in bilico. Continuare o tornare nel mondo dei Pro? Diversi i club di C interessati: ultimo in ordine di tempo il neopromosso Grosseto. Ma Guidi, bravo a lavorare coi giovani e fautore di un calcio propositivo, è un altro profilo che piace molto alla governance rossonera, compreso il consulente tecnico Pavone che lo conosce bene. Occorrerà capire come il nuovo corso romano (con l’ex rossonero Tony D’Amico nuovo uomo di fiducia dei Friedkin) impatterà in tal senso.

Infine, la “new entry”. Che però, come anticipato, lo è fino ad un certo punto. Si tratta di un profilo che ha molto in comune con gli altri due già passati in rassegna: anzitutto, l’etica del lavoro, riconosciuta da tanti; poi, le idee di calcio veloce e propositivo, elaborate e sviluppate anche grazie ad una lunga ed illustre collaborazione con un “Maestro” di primissimo livello; last but non least, l’attitudine a fare bene coi giovani e a potenziarne le caratteristiche: nelle scorse stagioni ne ha valorizzati diversi. Si tratta di Bruno Caneo, storico collaboratore e allenatore in seconda di Gian Piero Gasperini; ben nitidi nella memoria di via Gioberti i due ottimi tornei alla Turris, prima dell’esperienza di Padova e del meno fortunato ritorno a Torre del Greco. Un nome nuovo per Foggia? Dicevamo, non proprio. Caneo infatti è stato più volte avvicinato dal club in questi anni. L’ultima, in ordine di tempo, nel febbraio scorso, quando dalle parti dello Zaccheria avevano pensato a lui dopo il divorzio con Cangelosi, prima di optare per Pazienza. Fermo ai box da un pò, dopo aver mostrato un ottimo calcio soprattutto con la squadra corallina dei Pandolfi, Giannone, Leonetti e Tascone, l’esperto tecnico di Alghero cerca il rilancio. Come il Foggia, d’altronde. E, fra tutte le caratteristiche di questa opzione già passate in rassegna (e in linea, sotto molti aspetti, con l’idea di calcio che piacerebbe al club), quest’ultima potrebbe essere quella decisiva.

Giancarlo Pugliese

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