Foggia, grinta e cinismo: alla Turris non basta Maniero, Liguori sbancato

Un Foggia cinico e attento risponde ai solleciti della vigilia di Gallo (“Non dobbiamo perdere la concentrazione per non vanificare quanto di buono fatto contro il Catanzaro” aveva detto sabato), centrando dopo una gara tosta e nient’affatto semplice una vittoria importante che chiude nel migliore dei modi un girone di andata interlocutorio. Nel matinèe (orario veramente inaccettabile, specie sotto le feste natalizie) di Torre del Greco, Foggia e Turris non risparmiano energie per arrivare il più in alto possibile al giro di boa del torneo. I corallini, passati da un ex (Padalino, dimessosi a fine ottobre) a un altro (David Di Michele) in panchina, non se la passano benissimo con il cambio di guida che non ha modificato un trend finora non all’altezza delle attese. Oltretutto il Liguori è un tabu: una sola vittoria, ormai lontana (terza giornata, col Taranto) e quattro sconfitte. I satanelli devono a loro volta fare risultato per non chiudere il girone fuori dalla griglia playoff, in una classifica, dal quarto posto in giù, davvero cortissima.

LA GARA – Di Michele opta stavolta per il 3-4-1-2, con Haoudi alle spalle del tandem Maniero-Longo. Andrea Gallo, schierato nella coppia mediana, è l’ex di giornata. L’altro Gallo (Fabio) conferma Schenetti a mezzala nel suo 3-5-2 e lascia in panchina Di Noia e il convalescente Petermann (ancora con la maschera protettiva “alla Gvardiol“), mentre Leo e Rizzo, stante l’assenza di Di Pasquale e Malomo, sono i “braccetti” di Sciacca nella difesa a tre. Ogunseye torna titolare mentre ci si interroga su Dragan Vuthaj: infortunato, ok, ma anche fuori dai radar?

Al 2’ subito occasione Turris, pericolosa con un’azione insistita culminata con una giocata in acrobazia di Maniero. Due minuti più tardi ci riprova ancora il centroboa napoletano dalla distanza su sponda di Longo: Nobile si distende e blocca. All’ingresso dei tifosi rossoneri nei distinti – intorno al quarto d’ora – si innesca il botta e risposta di petardi tra ospiti e tifosi di casa: gara sospesa per qualche minuto. Alla ripresa subito occasione Foggia, ad un passo dal gol con un colpo di testa da posizione ravvicinata di Ogunseye su cui è provvidenziale Boccia. Poi è Frigerio a spedire alle stelle da due passi. La gara è viva e ancora Maniero alla mezz’ora scheggia di testa l’incrocio dei pali. Il Foggia risponde e al 37′ è Peralta a provare la soluzione personale che finisce sull’esterno della rete. I satanelli ora premono e nel primo dei tre minuti di recupero trovano il vantaggio: Garattoni detta l’ottima giocata di Odjer e fa secco Perina. La Turris prova a raddrizzarla subito, sugli sviluppi di un calcio dalla bandierina, ma Costa sventa proprio sulla linea di porta la correzione di Manzi.

LA RIPRESA – Parte forte la Turris: su azione da angolo è Boccia a trovare un gran tiro che si infrange però sul secondo legno di giornata. Il Foggia soffre i corner avversari: all’8’ Maniero fa centro con un’inzuccata che fa esplodere il Liguori. Di Michele ci crede e mette dentro Santaniello ed Ercolano per Longo e Manzi. Così ridisegnata, la Turris spinge: al 16’ è ancora Maniero a provare un velenoso diagonale che accarezza il secondo palo e si spegne sul fondo. Gallo si stufa e fa un cambio multiplo dei suoi (19′): tocca a Petermann (per Odjer), D’Ursi (per Peralta) e Di Noia (per Frigerio). La mossa arride al tecnico lombardo: è proprio Di Noia a trovare in tap-in il nuovo vantaggio rossonero al minuto 26 dopo un’insistita azione gravata anche da un dubbio fallo da rigore su Schenetti. I corallini schiumano rabbia ma il Foggia va in modalità controllo mentre dura appena 26′ la gara di Santaniello, che al 35’ alza bandiera bianca: al suo posto Finardi; l’ultimo cambio corallino due minuti più tardi: fuori Acquadro, tocca al baby Di Franco. Il mai domo Maniero ci riprova di testa al 40’, pallone sul fondo. Piove sul bagnato nel recupero, con Contessa che rimedia il rosso diretto finendo bersagliato dagli strali del proprio pubblico.

Non c’è più nulla da fare: il Foggia porta a casa tre punti decisivi che valgono il rientro in quota playoff. Per la Turris invece è notte fonda con la chiusura di girone in zona playout.

I TECNICI – Fabio Gallo dedica la vittoria al tifoso Giacinto (“Giax”) della Curva Nord con parole che vanno dritte al cuore: “È stata una grande vittoria: la vogliamo dedicare al nostro tifoso Giacinto, che sta lottando così come abbiam fatto noi ma lui per qualcosa ancora di più grande. La vittoria è per lui, gli siamo vicini e vogliamo che continui a lottare”. Sulla gara: “per me è una vittoria meritata, ottenuta con sacrificio e determinazione: sul gol subito abbiamo fatto un errore che ci ha complicato le cose ma siamo stati bravi a non disunirci. Oggi abbiamo fatto anche un po’ più di palleggio ed è una cosa positiva che mi soddisfa; siamo stati bravi a portare a casa il risultato con tanta voglia e grinta e con una prestazione importante in un campo sicuramente difficile: questa è la notizia migliore che arriva oggi”.

Di Michele è battagliero nel difendere i suoi: «L’errore difensivo sul secondo gol? Voi guardate quello ma non l’errore dell’arbitro o le due traverse. Io invece ho visto una buona partita dei ragazzi. Per questo mi assumo le responsabilità di questa sconfitta, perché ai ragazzi non posso dire nulla. Mancano i punti e questo è preoccupante, lo so bene, ma non può e non deve passare il messaggio che questa squadra non ce la stia mettendo tutta. Mercato? La società si sta muovendo, stiamo valutando elementi con freschezza e voglia, capaci di lottare per l’obiettivo per il quale dobbiamo adesso lottare, la salvezza. Squadra non allestita adeguatamente in estate? Può darsi ma io devo allenarla e stiamo provando a lavorare al meglio. E se sistematicamente dobbiamo fare a meno di pedine importanti, diventa naturalmente tutto più difficile. Adesso però testa al Francavilla. Potrà sembrare banale ma non posso pensarla diversamente. Servono punti».

La Redazione

Il tabellino / TURRIS-FOGGIA 1-2

Turris (3-4-1-2): Perina; Manzi (55’ Ercolano), Frascatore, Boccia; Vitiello, Gallo, Acquadro (83’ Di Franco), Contessa; Haoudi: Maniero, Longo (55’ Santaniello – 80’ Finardi). A disposizione: Donini, Fasolino, Ardizzone, Nocerino, Aquino. Allenatore: Di Michele

Foggia (3-5-2): Nobile; Leo, Sciacca, Rizzo; Garattoni, Frigerio (65’ Di Noia), Odjer (65’ Petermann), Schenetti (89’ Chierico), Costa; Peralta (65’ D’Ursi), Ogunseye (89’ Tonin). A disposizione: Dalmasso, Illuzzi, Papazov, Markic, Peschetola, Nicolao, Iacoponi, Battimelli. Allenatore: Gallo

Arbitro: Mucera di Palermo

Marcatori: 45’+2’ Garattoni (F), 53’ Maniero (T), 71’ Di Noia (F)

Ammoniti: Acquadro (T), Frigerio (F)