Foggia, arriva il closing ma le buone notizie finiscono qui: il Picerno sbanca lo Zaccheria

Le buone notizie ci sono, ma non arrivano dallo Zaccheria. Il (temutissimo) scontro diretto con l’AZ Picerno (squadra anch’essa fortemente rinnovata rispetto al complesso zoppicante del girone d’andata) è probabilmente arrivato nel peggiore momento possibile. Ma il Foggia, almeno, a poche ore dalla sfida serale, ha già chiuso una partita egualmente importante: dallo studio del notaio Pascucci arriva la notizia del closing definitivo che mette ufficialmente fine al lustro di Canonico, ingloriosamente concluso nel vuoto degli spalti e con l’astensione dei tifosi rossoneri. Ormai, è il passato: via la C.N Football, dentro Casillo & De Vitto. Comincia una nuova era, con altri pezzi di Zemanlandia tornati intanto all’ombra dello Zaccheria.

LE SCELTE – Mister Cangelosi in 48 ore non può cambiare troppo del copione seguito finora dai suoi. Deve però operare delle scelte: dentro contemporaneamente Giron e Di Marco, Brosco esordisce al centro della difesa in coppia con Rizzo, Garofalo resta fuori mentre la sorpresa è Olive dal primo minuto largo a destra.
Smaltita la beffa di Benevento, Bertotto invece deve fare a meno di Kanoutè e Bellodi e ricorre ampiamente al turn over: restano fuori anche Rillo, Bianchi e Maiorino, dentro Pugliese, Pistolesi, Franco e Del Fabro.

LA PARTITA – Si gioca senza IFVS: un guasto tecnico ne impedisce l’utilizzo e fa cominciare la gara con 10′ di ritardo. I ritmi sono subito alti: nei primi 5′ subito un tentativo per parte, fuori dagli specchi (per il Foggia al tiro Romeo). La prima occasione vera arriva al 12′, Olive non ci pensa due volte prima di cercare il sette (alto). Il 4-1-4-1 dei rossoneri copre meglio il campo, ma è soprattutto l’esordio di Brosco, de facto play aggiunto, a mettere più ordine alla manovra. Del resto è stato preso (anche) per questo e ne guadagna anche Petermann, che ha maggiori spazi e tempi di giocata. E’ proprio Brosco a cercare Tommasini (15′) in volata, l’ottimo tacco serve Castorri che può battere a rete trovando in extremis il piedone di Marcone. Il bello di un cambio allenatore: sul successivo angolo, l’inedito schema dei rossoneri (tutti sul secondo palo) disorienta gli ospiti, sul cross la “curvata” collettiva libera Brosco che può infilare di testa la rete ospite (16′). Neanche il tempo di contemplare il tutto, che il Picerno rispolvera i mali antichi della retroguardia rossonera: anche oggi si soffre a destra (dove Di Marco, mancino, è “adattato”), proprio da lì il terribile Cardoni centra il cross vincente su cui salta la marcatura (Giron) e Guadagni può annullare il vantaggio con una spettacolare rovesciata (18′).

La partita è vibrante, entrambe giocano a viso aperto. Marcone rischia la frittata perdendo palla in uscita, ma la sbroglia smorzando l’immediato tiro di Romeo, poi salvato sulla linea (22′). Rizzo buca un pericolosissimo pallone al centro davanti l’area, ma il solito Guadagni trova Perucchini pronto (32′). Sarà ancora lui, su una lunga rimessa laterale di Franco, a costringere il portiere rossonero ad un intervento ben più difficile per salvare in angolo (37′). Castorri corre  molto ma a volte fa confusione, Olive è più ordinato, Tommasini fa a sportellate alla ricerca di spazi e Cangiano produce le due ammonizioni lucane. Il Foggia soffre (ancora) maledettamente sui calci d’angolo, ma altrettanto avviene al Picerno, grazie ai “nuovi schemi” sulle palle da fermo apportati da Cangelosi. Altre due occasioni per i rossoneri (dopo il primo tiro di Petermann della partita, deviato in angolo da Marcone, 40′), clamorosa quella nel finale di tempo, quando nel caos generale ancora Marcone deve salvare sulla linea.

LA RIPRESA – L’IFVS ritorna a funzionare. Cangelosi immette Garofalo e Nocerino per Castorri e Olive, alla ricerca di una maggiore quadratura e qualche spunto in più a destra. Il pericolo per il Picerno arriva però da sinistra quando l’ottimo traversone di Giron (50′) trova Nocerino ad un soffio dal gol. Il Picerno però non molla nulla e sfonda, ancora, prevalentemente sul lato destro dei rossoneri. Sia Garofalo che Di Marco non leggono il movimento avversario quando Franco (56′) serve un assist al bacio per l’accorrente Pugliese che buca Perucchini e gela lo Zaccheria.

La mazzata è forte, il Foggia si agita, il Picerno va in controllo. Cangelosi guarda la panchina e capisce che deve arrangiarsi con quello che c’è (complimentoni a chi ha assemblato questa rosa in estate…): Tommasini è in riserva, dentro Bevilacqua; finisce anche il supplizio di Di Marco, ad “adattarsi” stavolta è Staver. Succede poco: Cangiano prova la botta dai 30 metri ma il pallone sibila a lato. I rossoneri collezionano piazzati, tutti ininfluenti, mentre gli ospiti, sfruttando opzioni migliori, mettono in campo forze fresche. Brosco si conferma il miglior attaccante dei suoi svettando in mezzo a due avversari e sfiorando il palo alla destra di Marcone. E’ il 93′ e lo Zaccheria si dispera. Dopo due minuti è finita e stavolta i fischi piovono copiosi.

L’AZ porta a casa lo scontro diretto: i lucani hanno cambiato bene e per tempo e, parere nostro, risaliranno la classifica. Il Foggia, troppo disordinato nella ripresa dopo un primo tempo incoraggiante, guarda con sconforto agli altri risultati e capisce che dovrà stringere i denti e cambiare pelle il prima possibile. Il campionato, ormai, scorre inesorabile.

Giancarlo Pugliese

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IL TABELLINO

Reti: 

Foggia (4-1-4-1): Perucchini; Di Marco (24′ s.t. Staver), Brosco, Rizzo, Giron; Petermann; Oliva (1′ s.t. Nocerino), Castorri (1′ s.t. Garofalo), Romeo, Cangiano; Tommasini (20′ s.t.Bevilacqua). A disposizione: Magro, Borbei, Minelli, Garofalo, Bevilacqua, Nocerino, Valietti, Staver, Menegazzo, Pazienza. Allenatore: Vincenzo Cangelosi

AZ Picerno (4-3-3): Marcone; Gemignani, Del Fabro, Bassoli, Pugliese; Baldassin, Franco (36′ s.t. Maiorino), Pistolesi (29′ s.t. Rillo); Guadagni (43′ s.t. Salvo), Abreu (29′ s.t. Coppola), Cardoni (36′ s.t. Djibril). A disposizione: Summa, A.Esposito, Frison, Coppola, Maiorino, E.Esposito, Salvo, Djibril, Bianchi, Bočić, Rillo. Allenatore: Valerio Bertotto

Arbitro: Francesco Aloise di Voghera

Note: spettatori 4.200 circa. Gara cominciata con circa 10′ di ritardo causa guasto tecnico all’IFVS che non sarà utilizzabile per tutto il primo tempo.

Ammoniti: Del Fabro (P), Franco (P), Giron (F).