A BOCCE FERME…O FORSE NO/ La Versione di Rino La Forgia
A BOCCE FERME…O FORSE NO
Chi scrive resta piuttosto disattento su ciò che avviene nel mondo del calcio ed in particolare relativamente alle questioni rossonere. I “si dice” sono ormai la norma in periodi estivi e francamente l’idea di fissare dei punti in operazioni di mercato trova sempre il tempo che trova. E comunque anche le voci dei soliti ben informati a volte fanno pure storcere il naso o lasciano spazio a considerazioni che lasciano perplessi.
Partendo ad esempio da ciò che riguarda la nostra nazionale di calcio (volutamente in minuscolo), si comprende come l’orientamento è quello di cambiare tutto… per non cambiare nulla. Eh già, perché il corteggiamento di cui si dice nei riguardi di Guardiola, e non importa cosa costi in termini economici, secondo i padroni del calcio nostrano dovrebbe cambiare tutto. Come se bastasse lucidare la sfera per produrre tanti campioni. Mah…
Riguardo noi, a maggior ragione diamo la giusta importanza alle voci, anche perché nel periodo delle… bocce ferme, si attende comunque la riammissione, che seppur dovesse rappresentare una semplice formalità, comunque non da modo di formalizzare alcun acquisto, e si sa che in questo periodo quando pensi che è tutto fatto, c’è sempre qualcun altro pronto a rompere le uova nel paniere. Dunque al di là del corteggiamento nei giorni scorsi di un Bevilaqua (mah..) o della spesa presso il Benevento o Avellino, noi rimaniamo ancorati alle poche, ma importanti certezze. A partire dal via libera dell’Amministrazione giudiziaria che ha sicuramente portato benefici, sperando abbia del tutto sanificato l’ambiente, ma che in qualche misura poteva rallentare delle operazioni.
Piace parlare delle certezze, della presentazione di Auteri. Su quest’ultimo abbiamo apprezzato la conferenza stampa (finalmente anche questo evento ci ha riappacificati col mondo rossonero vista la presenza di tutti i giornalisti e domande tutt’altro che dettate da un copione), ma da non giornalista se il sottoscritto avesse avuto modo di presenziare, probabilmente sarebbe partito col piede sbagliato (si scherza ovviamente) chiedendo spiegazioni anzitutto sul rapporto da sempre burrascoso tra lui ed il Foggia a partire da quel famoso Palermo-Foggia a Trapani, continuando col Foggia-Nocerina dove la squadra campana giocò alla morte pur essendo ormai promosso da tempo e con un post partita più che elettrico. Ma al di là di questioni che hanno più che altro a che vedere col gossip, l’impressione del mister è stata ottima. Evidentemente l’astio di cui dicevamo era frutto, così è parso di capire dallo stesso mister, dalla voglia di guidare il team rossonero. Bene mister, ora il giocattolo è suo, sappia farne buon uso.
Sulle poche certezze ci piace continuare a guardare con estrema fiducia il nostro futuro e non solo perché negli anni scorsi abbiamo toccato il fondo, ma perché le premesse per far bene ci sono tutte e si sa che il popolo rossonero sa riconoscere certe cose: non a caso gli attuali 4000 non rappresentano certo degli sprovveduti. A chi darà fiducia a questa società chiediamo di darle ulteriore fiducia considerando non solo gli esborsi economici fatti, che stanno facendo e che faranno. Bisogna andare per gradi pur considerando i sogni che albergano nella testa di noi tifosi. Dobbiamo inoltre apprezzare, tra le altre, lo spazio dato a piccoli rossoneri che, oltre ad avvicinarsi al Foggia come tifosi del domani, possono rappresentare il futuro del Calcio Foggia. Chiediamo pazienza perché da questi ragazzini ora non potrà uscire il nome, ma più in là sicuramente sì. Basta solo pazientare. Ora avanti tutta.
Rino La Forgia
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[Foto di “copertina”: Ph. Potito Chiummarulo]
